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La recente approvazione del bilancio per il 2008 da parte della maggioranza di sinistra, avallato dai sindacati e dall'astensione di Marcato, ha mostrato tutti i limiti e la mancanza di visione della attuale giunta capeggiata dal sindaco Carpinetti. A risaltare su tutto è la decisione di raddoppiare sostanzialmente l'addizionale Irpef, schizzata dallo 0,4% applicata per il 2007 ad un non giustificabile 0,7%, ormai pericolosamente vicino alla soglia massima dello 0,8% concessa per questo tipo di imposta. Questo aumento si tradurrà, per chi per esempio porta a casa un reddito mensile di mille euro netti, in un esborso che dagli attuali 80 euro passerà a circa 150 euro per il 2008.
Il raddoppio è inaccettabile poichè non è compensato da investimenti di qualche rilevanza: l'attuale giunta condanna infatti Mira a stare al palo mentre i comuni a noi vicini crescono creando lavoro e opportunità per le giovani generazioni.
Le scuole continueranno a soffrire per la carenza di infrastrutture adatte ad ospitare un numero crescente di studenti. Il lavoro e le attività produttive continueranno a muoversi nelle direzioni di Padova e Venezia, ma anche ormai di Fossò, Pianiga, Campagna Lupia, Camponogara senza che i nostri amministratori abbiano nulla da proporre a fronte delle oltre 40 ditte che negli ultimi 5 anni da Mira se ne sono andate. Gli anziani continueranno ad essere presi in giro ogni qual volta sentiranno parlare di una Casa di riposo, progetto che la attuale giunta ha fatto proprio scippandolo dal programma di Forza Italia, per poi chiuderlo in un cassetto rimandando ogni decisione a chissà quale data.
La mancanza di idee e di prospettive si evidenzia anche nella decisione di svendere i gioielli di famiglia: Villa Levi-Morenos, Villa Mocenigo e parte di Villa Lenzi verranno messe all'asta con l'unico obiettivo di fare cassa, senza che nel corso di questi anni siano mai state oggetto di iniziative rivolte alla loro valorizzazione e riconsegnate all'uso della cittadinanza mirese. L'unica che a breve uscirà da una lunga fase di ristrutturazione, Villa dei Leoni, è oggetto della ennesima consulenza esterna, 18.000 euro, per tentare di capire che uso farne: prima si investono 4.000.000 di €, poi ci si chiede a che scopo.
Ecco lo stato delle cose ad un anno di distanza dall'insediamento di una ennesima giunta di sinistra.
IL POPOLO DELLA LIBERTA'
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