PIP DI GIARE
[LE FRAZIONI]

IL PIP DI GIARE OVVERO: "LO SVILUPPO MULTICOMPARTO"

DOPO OTTO ANNI DI LAVORI, QUESTO E' L'AMPLIAMENTO DEL PIP DI GIARE

L'area PIP (piano insediamenti produttivi) di Giare, viene individuata nel 1974 con il Piano di Fabbricazione.
E' solo alla fine del 1987 che su quell'area sorgerà il primo capannone. Dal 1992 l'area rimane abbandonata senza che le amministrazioni Comunali muovano un dito per creare una vera zona industriale. Otto anni fa, finalmente si appaltano i lavori del secondo lotto. I lavori non termineranno mai e nel mentre oltre 30 aziende Miresi migrano verso altri comuni (Camponogara, Fossò ecc) i nostri cari amministratori dormono sonni tranquilli ed elaborano strategie sul futuro di Mira.
Dopo decenni di elaborazioni strategiche, il sindaco Carpinetti ha finalmente un'idea folgorante ed in campagna elettorale (maggio 2007) lancia la sua proposta e dichiara: "
VA RILANCIATO IL SISTEMA PRODUTTIVO IN UNA LOGICA DI DISTRETTO MULTICOMPARTO".
Ammettiamo di essere culturalmente poco preparati ma, nonostante la nostra buona volontà, non abbiamo capito assolutamente in che consiste la proposta. Ingenuamente pensiamo che una giunta seria e competente debba favorire gli insediamenti produttivi e dare concrete possibilità di sviluppo almeno alle aziende Miresi.
Abbiamo l'impressione che oltre a blaterare senza dire nulla, certi sindacalisti prestati alla politica, abbiano preso i cittadini Miresi per fessi.
L'impotenza della SINISTRA che da decenni governa Mira sta tutta in QUESTA LOGICA MULTICOMPARTO, una logica che fa di Mira un paese di transito. I nostri figli non studiano a Mira, non trovano lavoro e occasioni di svago e da grandi partono la mattina e tornano la sera.
A noi non resta che sognare un paese in cui finalmente la sveglia suoni e i cittadini di Mira escano dal torpore e usino la matita copiativa per liberare Mira da 60 anni di giunte di sinistra e dai parolai.

Pip di Giare - veduta 4.4.2008

Ci eravamo scordati che nel Pip di Giare oggi c'è un accampamento di zingari, senza servizi se non i campi e l'area del futuro ampliamento.
Il campo nomadi verrà smantellato a breve per dare spazio al "Canile del mandamento" che ospiterà 500 cani randagi.
NORMALMENTE queste strutture vengono realizzate in aree agricole (zone E) lontane dai centri abitati. A Mira hanno pensato bene di insediare il canile all'interno dell'area PIP ( Piano insediamenti produttivi), vicino ai capannoni. E' evidente che si è voluto valorizzare l'area, garantirne la sorveglianza notturna e l'allegria durante il giorno. Gli imprenditori oggi hanno per compagni i nomadi ... domani i cani.
Quando i consiglieri di Forza Italia hanno chiesto che si ripensasse la localizzazione del canile e lo si costruisce in altra area, la sinistra ha risposto con un secco no..... abbiamo fretta di iniziare i lavori (era il settembre 2007) ..... ad oggi non si è mosso foglia.
Ci sorge un dubbio: o questo è il sistema produttivo multicomparto cui alludeva il Sindaco Carpinetti oppure .... la giunta ha qualche serio problema.

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