MIRA: PAT E CRISI di GIUNTA
[MIRA NOTIZIE]



CARPINOCCHIO
IL P.A.T. DIMENTICATO
E LA CRISI DI GIUNTA

Era il marzo del 2007 quando l'allora candidato sindaco Carpinetti, dichiarava che “ .. collegare Mira territorialmente divisa, creare un centro, l'idea della città fruibile, gli spazi da vivere ecc.ra….. questa era la vera sfida per Mira”.

Come al solito erano favole alla Collodi raccontate ai cittadini che, incantati, lo hanno pure votato anche se con molti mal di pancia, con divisioni traumatiche e con un assenteismo mai raggiunto prima nel nostro Comune.

Si sa che “Mira la rossa” è dura da cambiare. Sessant'anni di clientelismo, di gestione minuziosa del potere, di coinvolgimento di studi professionali e di professionisti che “tengono famiglia”, di utilizzo della macchina comunale ad uso di partito,di dirigenti tesserati e non ma abbondantemente premiati, di politici mediocri che comunque vivono di politica ecc…, non hanno di certo favorito il cambiamento, la crescita culturale, sociale e ancor meno quella economica del nostro territorio.

Oggi a quei cittadini - che con la loro dedizione hanno consentito il blocco democratico del Comune attuato attraverso l'occupazione sistematica di tutti i gangli del potere politico ed economico - vogliamo fare tre domande:

1. che fine ha fatto “l'idea di città fruibile”?


2. quale risultato ha prodotto l'incarico (ben retribuito) dato nel settembre 2006 alla Veneto Progetti per la redazione del PAT (Piano di Assetto del Territorio)?


3. che fine ha fatto il documento preliminare predisposto dall'ufficio urbanistica laddove vengono fissati gli obiettivi generali per il piano medesimo??


La giunta Marcato avviò le procedure per il PAT approvando nel febbraio dello scorso anno il documento preliminare che dava il via al nuovo piano urbanistico per Mira. Da allora tutto sembra sopito, anestetizzato e dimenticato tra le silenti mura del Municipio.

Appare evidente che nel palazzo si sta consumando una dura lotta sul futuro di Mira.
All'attuale Giunta le scelte di Marcato non devono essere piaciute molto se, ad oggi e nonostante i solleciti delle opposizioni, nulla si sa su uno strumento fondamentale per il futuro assetto territoriale di Mira quale è il PAT.
Forse la lobby del mattone, quella dei progettisti e quella della cementificazione della città, non hanno ancora trovato il giusto equilibrio nella spartizione del territorio e non si sentono ancora sufficientemente garantite neppure a livello dirigenziale.

La recente e traumatica resa dei conti, avvenuta tra il sindaco ed il vicesindaco, non è un atto amministrativo ma un grave atto politico che contribuirà ad accentuare ancor più l'immobilismo della Giunta. Appare di tutta evidenza che la sinistra arcobaleno e “la giunta dei compagni esterni” hanno fortemente condizionato e condizionano l'azione del sindaco imponendo le regole del gioco.

Capiremo nei prossimi mesi quale sarà il prezzo che Mira dovrà pagare all'attuale Amministrazione che, ampiamente condizionata e percorsa da una profonda crisi di credibilità, non ha nè le capacità nè le idee per lasciare un segno positivo sulla storia di Mira.
Essa è nata sulle divisioni del PD; ne subisce ora le lotte interne ed è vittima dei ricatti degli sconfitti del 14 aprile e degli interessi che da sempre condizionano lo sviluppo di Mira.

Nel superiore interesse di Mira, le dimissioni appaiono l'unico atto politicamente corretto e dignitoso che Carpinetti e la Giunta ( da lui guidata ? ) dovrebbero compiere.


La redazione di
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