|
PUBBLICHIAMO IL TESTO DELL'INTERPELLANZA RIVOLTA AL SIG. SINDACO DAI CONSIGLIERI COMUNALI: BALDAN, PASQUAL, SIMIONATO, ZORZI, TERREN, MORARA, RENIER, PATRON E LUCARDA SUL CASO DEI PASTI GRATIS ALLA SE.RI.MI
Mira, 9 OTTOBRE 2008
Al signor Presidente del Consiglio Comunale di Mira Fabio Zaccarin
Oggetto : interpellanza a risposta scritta
Con riferimento alla nota vicenda della distribuzione di pasti a titolo gratuito da parte della SE. RI. MI i sottoscritti Consiglieri comunali interpellano, con la presente, il signor Sindaco per conoscere:
1) se il signor Sindaco fosse a conoscenza, ed eventualmente da quando, del fatto che era stata data la possibilità agli Assessori di consumare pasti a titolo gratuito presso la mensa SE.RI.MI.;
2) se, e quando, il signor Sindaco abbia sollecitato una risposta al Presidente e/o al Vicepresidente sullo stato di avanzamento della Sua richiesta di una convenzione pasto in favore dei componenti della Giunta, posto che, come riferito dallo stesso sig. Sindaco nella risposta all'interrogazione prot. N. 24213 presentata da questo gruppo consiliare, i colloqui avuti con il dott. Gottardo risalivano a mesi prima ;
3) come mai, se si riteneva utile tale iniziativa, essa non sia stata rivolta - eventualmente sotto altre forme - anche agli amministratori dell'altro socio pubblico della SE.RI.MI. ossia il Comune di Mirano;
4) se corrisponde al vero che la tessera per la fruizione a titolo gratuito del pasto presso la mensa comunale sia stata consegnata anche al signor Sindaco;
5) se corrisponde al vero che la distribuzione della tessera , a Sindaco e Assessori, abbia avuto luogo a margine di una riunione di Giunta a cura del “portavoce del sindaco”;
6) se ciò corrisponde al vero a che titolo e per incarico di chi il predetto “portavoce” lo avrebbe fatto;
7) se il signor Sindaco era consapevole del fatto che l'elargizione a prezzo scontato gratuita dei pasti avrebbe avuto comunque un riflesso negativo sui conti della SE.RI.MI., e arrecato pertanto un ingiusto danno alla Società e di conseguenza ai Soci della medesima;
8) se gli altri Soci della SE.RI.Mi., sia pubblici che privati, siano stati preventivamente informati della asserita opportunità di elargire pasti a titolo gratuito agli Assessori del Comune di Mira e, in caso affermativo, quali siano stati i conseguenti orientamenti;
9) se il sig. Sindaco non ritenga che, attesa la delicatezza della questione, la cosa dovesse essere sottoposta al vaglio e all'approvazione del Consiglio di Amministrazione della Società;
10) se ritenga che lo status di Assessore sia di per sé una condizione tale da giustificare il favorevole trattamento ad essi riservato ;
11) perchè il signor Sindaco, certamente consapevole del malcontento con cui la cittadinanza guarda ai privilegi goduti dalla c.d. “casta” e agli sprechi nella spesa pubblica, non abbia ritenuto per lo meno inopportuna la richiesta in parola;
12) posto che il Comune di Mira è socio di maggioranza della Se.Ri.Mi, e che pertanto su di essa esercita un potere di direzione e coordinamento, come mai si sia reso necessario elaborare dei “servizi promozionali finalizzati ad un rapporto di fidelizzazione con la società”;
13) in che cosa avrebbe dovuto concretizzarsi questa c.d. “fidelizzazione” promossa dal dott. Gottardo? Il termine, per quanto generico e fantasioso, sembra suggerire un rapporto a prestazioni corrispettive, ma in questo caso quale era la prestazione dovuta dai possessori della tessera in cambio della facoltà a loro concessa di usufruire di pasti gratuiti?
14) se siano state esaminate, da parte della SE.RI.MI., ipotesi alternative di promozione e quali sono le motivazioni che hanno portato alla scelta della singolare elargizione di cui trattasi;
15) se siano stati esaminati i possibili riflessi di ordine fiscale sia per la Società che per i fruitori di un compenso che è avvenuto “in natura”;
16) se sia da ritenersi corretto che i costi relativi alla somministrazione gratuita dei pasti siano stati imputati – di comune accordo tra Presidente e Vice essendo il costo assimilabile agli oneri promozionali - ai “costi del Presidente”;
17) se, attesa la singolarità di tale imputazione di costi, siano stati preventivamente interpellati i Revisori dei Conti;
18) se le attuali norme consentono azioni di liberalità da parte del Presidente con la gestione di un conto “costi del Presidente”; quali altri costi, di quale entità e natura siano stati imputati al predetto Conto; che dimensione ha il fondo?
19) perché il signor Sindaco se, come egli afferma, il tutto è stato frutto di ”un malinteso” non sia tempestivamente intervenuto per sanarlo e per chiarire i termini della questione, al fine di impedire lo spreco di danaro pubblico da parte della SE.RI.MI;
20) se confermi o meno l'avvenuta consumazione di pasti a titolo gratuito anche la sera ed in caso positivo, atteso che ciò non era consentito, così come espressamente affermato dal Presidente e dal Vice, quali provvedimenti intenda assumere sia nei confronti del fruitore sia di chi ha autorizzato, non avendone titolo, la frequentazione serale della mensa in forma gratuita;
21) se confermi o meno il fatto, gravissimo, della consumazione di pasti a titolo gratuito non solo da parte del titolare della tessera ma anche da parte di occasionali accompagnatori e, se del caso, quali provvedimenti intenda assumere;
22) Se non ritenga necessario, al fine di chiarire se siano stati commessi o meno degli abusi, fornire l'elenco completo dei possessori della tessera in questione nonché i dati relativi agli orari di utilizzo e al numero di consumazioni per ogni singola tessera.
23) qualora da tali verifiche emergessero profili di illegittimità astrattamente idonei a configurare un illecito perseguibile d'ufficio, se il sig. Sindaco non ritenga doveroso, nella Sua veste di Pubblico Ufficiale, denunciare i fatti agli Organi Giudiziari competenti ai sensi dell'art.331 c.p.p.;
24) che senso abbia l'invito posto dal signor Sindaco alla SE.RI.MI “…..a voler fatturare direttamente ai suddetti amministratori il costo dei pasti ad oggi consumati”. Perchè questa “intrusione” nella gestione di fatti amministrativi della Società che sono di esclusiva competenza e responsabilità dei suoi amministratori? Gli interessati sono d'accordo atteso che gli stessi hanno consumato i pasti a titolo gratuito in quanto titolari della apposita tessera?
25) se non ritenga, invece, considerato che l'elargizione è avvenuta su personale iniziativa del Presidente e del Vicepresidente e senza alcun atto formale che la supportasse, che ad essi vadano imputati i costi sostenuti dalla Società e non a coloro che hanno usufruito della consumazione dei pasti a titolo gratuito nella convinzione che ciò fosse loro consentito.
26) se nelle vesti di Socio di maggioranza non ritenga, infine, alla luce di tutto quanto sopra evidenziato, di considerare risolto il vincolo fiduciario nei confronti del Presidente e del Vicepresidente della SE.RI.MI: – la corresponsabilità piena dei due amministratori risulta “dalle carte” senza che possa al riguardo essere sollevato alcun dubbio - considerata la superficialità con la quale è stata gestita la vicenda con sperpero anche di denaro pubblico.
L'interpellato non si meravigli della mole delle domande: siamo certi che il signor Sindaco condivide l'assoluta esigenza di pervenire, già in sede di Consiglio Comunale, ad un completo chiarimento dei fatti, così come essi si sono succeduti nel tempo, di individuare e circoscrivere le individuali responsabilità e di assumere i provvedimenti conseguenti.
Si richiede una risposta scritta.
Con cordiali saluti Hanno firmato i consiglieri
Forza italia - Baldan Vanna –capogruppo e prima firmataria Pasqual Eugenio Loris Simionato Terren Davide Zorzi Giorgio Morara Mario
LegA Nord – Cesare Renier
Gruppo Misto – Patron Davide Lucarda Paolo
|