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26 marzo 09 Dopo Andrea Patron e Paolo Lucarda, anche l'ex capogruppo del Pd Massimo Zuin, ha abbandonato la maggioranza per aderire al gruppo misto. E' il segno evidente di un processo di disgregazione irreversibile che sta paralizzando l'azione di governo della Giunta.
In un momento delicato per l'economia, la Giunta di Mira ormai sembra una nave destinata ad affondare mentre tutti la abbandonano ai riti consumati di una sinistra costretta a continue verifiche nella vana ricerca di una linea di governo.
Gli sprechi, il clientelismo,le faide interne tra gruppi di potere, le megalomanie che hanno caratterizzato il governo di questi ultimi anni, hanno immobilizzato la Giunta di sinistra.
Il Pd è incapace ormai di qualsiasi azione incisiva di governo del territorio. Nel mentre appare sempre più evidente il disimpegno ed il nervosismo della ex Margherita, il Sindaco Carpinetti è costretto a continue estenuanti verifiche con Rifondazione Comunista che, nella vana ricerca di visibilità per riconquistare il suo elettorato, alza ogni giorno la posta ed il livello di scontro.
Da mesi ormai non veniva convocato un Consiglio Comunale ordinario, il primo è stato convocato il 25 marzo dal 19 dicembre scorso: la Giunta cosa fa? Non affronta i problemi e le tematiche che riguardano Mira? Le cose sono due: o a Mira, paese con 40.000 abitanti ed un territorio di 92 kmq. tutto va bene e funziona, oppure la Giunta non riesce a prendere atto della debolezza economica del tessuto Mirese. Ci sono voluti due anni per modificare il documento preliminare al Piano Assetto Territoriale. Nemmeno la nomina di dirigenti fidati e strapagati è servita a mascherare l'inefficienza e l'incapacità di governo della “baby Giunta”.
Gli sforzi mediatici e la politica degli annunci del Sindaco, non bastano a nascondere il vuoto di idee e la confusione che si aggraverà ancora di più con la prossima sconfitta alle elezioni provinciali.
Zuin accusa il PD di essere incapace di rinnovarsi, di mantenere in congelatore le forze giovani, parla di forze esterne che attuano le scelte, del partito dei pensionati in buona forma e duri a mollare. Ci fa piacere che oggi condivida le nostre convinzioni. Fino alla nausea abbiamo parlato di “giunta esterna che governa Mira”. Abbiamo sempre sottolineato che il sindaco aveva scelto una giunta debole e politicamente inconsistente condizionato dai gruppi che dietro le quinte decidono da sempre la politica mirese.
Con l'avvicinarsi delle elezioni provinciali e con più che probabile sconfitta, scoppiano le contraddizioni, il malessere si acuisce e anche a chi usa i media in modo spregiudicato, risulta impossibile nascondere il fallimento. Mira la rossa sta implodendo vittima della arroganza della sua classe dirigente arroccata nel fortino dei ricordi.
Vanna Baldan: capogruppo F.I. verso il PDL
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